Dipendenza affettiva

Dipendenza affettiva

 

dipendenza affettiva

“L’amavo non per il modo in cui ballava con i miei angeli ma per il modo in cui il suono del suo nome sapeva far tacere i miei demoni.” Christopher Poindexter

 

La persona che soffre di dipendenza affettiva sente il bisogno di relazioni affettive sicure e accudenti, ha timore dell’abbandono e della solitudine e vive il rapporto con l’altro subendo la relazione.

Il DSM IV riporta i criteri diagnostici per la diagnosi di Disturbo Dipendente di Personalità:

  1. Ha difficoltà a prendere le decisioni quotidiane senza richiedere una eccessiva quantità di consigli e rassicurazione.
  2. Ha bisogno che altri si assumano la responsabilità per la maggior parte dei settori della sua vita.
  3. Ha difficoltà ad esprimere disaccordo verso gli altri per il timore di perdere il supporto o approvazione.
  4. Ha difficoltà ad iniziare progetti o a fare cose autonomamente (per una mancanza di fiducia nel proprio giudizio o nelle proprie capacità piuttosto che per mancanza di motivazione ed energia).
  5. Può giungere a qualsiasi cosa pur di ottenere accudimento e supporto da altri, fino al punto di offrirsi per compiti spiacevoli.
  6. Si sente a disagio o indifeso quando è solo, per timore esagerato di essere incapace di provvedere a se stesso.
  7. Quando termina una relazione stretta, ricerca urgentemente un’altra relazione come fonte di accudimento e di supporto.
  8. Si preoccupa in modo non realistico di essere lasciato a provvedere a se stesso.

Gli aspetti significativi che riguardano la dipendenza affettiva sono quelli relativi alla paura della solitudine, alla percezione della propria inadeguatezza e alla ridotta sensazione di autoefficacia.

La persona che soffre di dipendenza affettiva nei confronti dell’altro sente di non essere capace di affrontare le situazioni della propria esistenza senza una persona accanto che in qualche modo possa proteggerla; sente di non essere autonoma e di non farcela da sola. La solitudine, intesa non come la capacità di stare da soli ma come la percezione dolorosa di vuoto interiore, influisce nel creare quella situazione di forte paura dell’abbandono della persona cara. L’autoefficacia, intesa come la convinzione di avere la capacità di saper affrontare gli eventi e di superarli, è ridotta al minimo e per tale ragione la persona con dipendenza affettiva evita le situazioni di difficoltà, arrivando in questo modo ad instaurare vere e proprie sindromi fobiche.

Per cercare di evitare queste sensazioni dolorose, la persona cerca di mantenere il rapporto sentimentale in qualsiasi modo. Questo ha tuttavia un prezzo pesante. Spesso, infatti, accetta una relazione di sudditanza nei confronti dell’altro, subendo anche situazioni e comportamenti non sempre corretti.

Un percorso di psicoterapia individuale o di psicoterapia di gruppo che intervenga su quei fattori che innescano e costruiscono la situazione problematica può essere una valida risposta, ove la persona non riesca con le sue forze a divenire affettivamente indipendente.

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Dott.ssa Marialuisa Lopane