Disturbi ossessivo compulsivi

Ossessioni e compulsioni (DOC)

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Sono più le cose che ci spaventano di quelle che ci minacciano effettivamente e spesso soffriamo più per le nostre paure che per la realtà. Seneca

Il Disturbo Ossessivo Compulsivo (DOC) può prendere molte forme diverse, ma più comunemente è caratterizzato dalla presenza di pensieri intrusivi ossessivi che di solito hanno una natura spiacevole o bizzarra e/o azioni ripetitive che una persona si sente costretta a compiere ma di cui riconosce l’inutilità o l’eccessività.

Le persone affette da DOC cercano di porre un freno a tali pensieri o di resistere dall’eseguire determinate azioni, ma non vi riescono. Questo perché la loro esecuzione porta ad una diminuzione del livello di ansia e di paura del soggetto il quale spesso pensa di riuscire in tal modo anche a scongiurare un pericolo.

 Ossessioni o pensieri ossessivi

Sono pensieri, immagini o impulsi che si presentano ripetutamente. Sono al di fuori del controllo di chi le sperimenta e vengono percepite come fastidiose e intrusive. Ci sono tre forme comuni di ossessione. Possono essere dei semplici pensieri, espressi in parole, come “Potrei ammalarmi di cancro”. Potrebbero anche assumere la forma di immagini mentali, per esempio l’immagine di qualcosa di terribile che sta accadendo. Oppure consistono di impulsitemuti, come un bisogno acuto di far male a qualcuno. Le persone spesso hanno paura che un giorno metteranno in atto tali bisogni.

Le aree di interesse più comuni delle ossessioni sono la sporcizia e le malattie, la violenza, altri tipi di mali che capitano alle persone, il sesso e la religione. Siccome i pensieri sono spiacevoli o spaventano, fanno sentire molto a disagio o in ansia la persona affetta da DOC. Più spesso il disagio attivato dalle ossessioni conduce il paziente a fare qualcosa per cercare di sentirsi meglio. Esistono comunque anche persone che hanno ossessioni senza rituali evidenti.

Esempi di ossessioni:

  • preoccuparsi in modo eccessivo delle sporco e dei germi e avere l’ossessione di contaminarsi o contaminare gli altri
  • paura di avere inavvertitamente fatto del male a qualcuno
  • paura di perdere il controllo di sè e diventare aggressivi in certe situazioni

 Compulsioni o rituali

Sono comportamenti ripetitivi o azioni mentali che la persona si sente costretta a compiere per ridurre il disagio o per cercare di controllare la propria ansia.

I rituali si dividono in due tipi:

  • azioni che un osservatore è in grado di vedere ( ad es.: lavarsi continuamente le mani o controllare più volte di aver chiuso il gas)
  • azioni mentali (ad es.: i “buoni pensieri”, le preghiere dette un certo numero di volte, contare un certo numero di volte da 0 a 10 per aver fatto un pensiero blasfemo)

 Rassicurazioni

Un altro modo in cui la persona cerca di ridurre il suo disagio è chiedere agli altri, ai familiari o al medico, delle rassicurazioni sulle sue paure. A volte può anche impiegare del tempo per rassicurare se stessa.

 Evitamento

Spesso le preoccupazioni vengono “scatenate” da certe situazioni o persone (ad esempio aver toccato qualcuno considerato “infetto”). La persona allora cerca di evitare tali situazioni nel tentativo di ridurre le sue paure. Questo può essere uno dei sintomi più invalidanti. La vita diventa sempre più limitata dalle situazioni, dalle persone o dagli oggetti che devono essere evitati.

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“Impossibile sapere perché un’idea si impadronisca di noi, per non mollarci più. Si direbbe che sorga dal punto più debole della nostra mente oppure, più precisamente, dal punto più minacciato del nostro cervello.” (E.M. Cioran)

Tipologie di DOC

Contaminazione: ossessioni e compulsioni connesse a contagi o contaminazioni. La persona teme di entrare in contatto con qualche germe o sostanza tossica (es. urine, feci, sangue, persone malate, genitali, sudore, detersivi, ecc.). La contaminazione può essere di natura sociale (es. tossicodipendenti, barboni, anziani, ecc.) oppure metafisica (es. il diavolo, il male). A volte non c’è timore ma disgusto. Se la persona entra in contatto con qualcosa di contaminato, mette in atto una serie di rituali di lavaggio, pulizia, sterilizzazione o disinfezione. Spesso vengono coinvolti anche i familiari.

Ordine e simmetria: la persona non tollera che gli oggetti siano posti in modo disordinato o assimmetrico perchè le procura una sensazione di mancanza di armonia. Libri, fogli, penne, asciugamani, abiti, piatti, pentole, devono essere perfettamente allineati e ordinati secondo una sequenza logica. La persona passa ore del suo tempo a riordinare e sistemare questi oggetti.

Controllo: controlli prolungati e ripetuti allo scopo di riparare o prevenire gravi disgrazie o incidenti (es. controllare porte e finestre, rubinetto del gas, armadietto dei medicinali, di aver spento le luci in casa, di non aver investito qualcuno con la macchina, ecc.). La persona cerca di tranquillizzarsi riguardo al costante dubbio di non aver fatto tutto il necessario per poter prevenire eventuali disgrazie o di avr innavvertitamente danneggiato qualcuno.

Superstizione eccessiva: la persona crede l’esito degli eventi dipenda dal fatto di compiere o no certi gesti, pronunciare o no certe parole, vedere o no certe cose, numeri o colori, contare o no un certo numero di volte, ecc.

Accumulo/Accaparramento: la persona tende a conservare e accumulare oggetti insignificanti per la paura di gettar via qualcosa che potrebbe servire. Lo spazio occupato dalle collezioni diventa tale da sacrificare la vita della persona e dei suoi familiari.

 L’evoluzione nel tempo

 I disturbi ossessivi-compulsivi possono iniziare già nell’infanzia, ma di solito si manifestano nei giovani adulti, più precocemente negli uomini rispetto alle donne. Il decorso si presenta cronico e intermittente, con un peggioramento progressivo in un 15% degli interessati che conduce a notevoli limitazioni professionali e sociali. Senza trattamento vi è il rischio di inabilità al lavoro, di isolamento sociale, di problemi finanziari e di andare incontro a una depressione o a una dipendenza dall’alcool.

La psicoterapia, offre un ventaglio di possibilità molto vasto per la cura del disturbo ossessivo compulsivo (DOC). Studi ormai consolidati hanno confermato la possibilità di guarigione da questa tipologia di problemi. Può essere scelta come trattamento d’elezione o, spesso e con ottimi risultati, può essere combinata con il trattamento farmacologico.

 Bibliografia
  • Melli, “Vincere le ossessioni”. Ecomind
  • Dettore, “Il disturbo ossessivo compulsivo”, McGraw-Hill Companies

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Dott.ssa Marialuisa Lopane